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18 Marzo 2009
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| Solidarieta' per un sorriso...il racconto |
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È una comunità di Frati Francescani e l’accoglienza è molto gradevole, quando arriva Padre Andrea ci fa visitare la chiesa e ci racconta quello che fa per la comunità di questa Cittá , dopo cena andiamo a letto presto perché l’indomani ci aspetta un lungo tratto di strada. Partiamo verso le 8,00 come dicevo prima ci aspetta un lungo tratto di strada, ci accompagnano fino fuori cittá in direzione Kiev la pioggia non ci sorprende piú ormai ci siamo rassegnati, o al mattino o prima di sera comunque la prendiamo, la temperatura si è abbassata circa sui 10 Gradi, passiamo velocemente Kiev in direzione Kharkiv dove entreremo in Russia, un centinaio di chilometri prima del confine ci fermiamo per la notte, una cena veloce , visitina della Cittá e subito a letto. Oggi è il sesto giorno del viaggio e dopo 2 ore passate in dogana entriamo finalmente in Russia direzione Belgorod, oggi abbiamo percorso circa 250 km solamente ma la dogana ci ha fatto perdere molto tempo, verso le 17,00 siamo alla periferia di Belgorod e decido di andare a trovare un vecchio amico , Serghei, al momento il padre dice che non c’è, proprio mentre stiamo andando via lo incrociamo e con sorpresa di tutti ci salutiamo erano 4 anni che non ci vedevamo, cerano anche la moglie Natalia ed il figlio Serghei Serghevic, ci accompagnano in albergo dove Serghei provvede a farci avere la registrazione per rimanere in Russia ( Burocrazia ) alla sera ci vengono a prendere andiamo tutti in un ristorante tipico a mangiare shaslic e bere vodka, il giorno dopo andiamo in un paesino fuori citta dove Serghei ci fa vedere quello che fa ogni mattino prima di andare a lavorare. Praticamente ci porta in un laghetto sorgivo e con una temperatura esterna di circa 5-6 gradi fa il bagno per tonificare il fisico ( non so quanto ma l’acque era freddissima ). Sono circa le 10,30 ci salutiamo e ci avviamo verso Voronez, piove e fa freddissimo, per fortuna la strada è ancora buona, oggi abbiamo fatto poca strada , siamo partiti tardi e la pioggia per tutto il percorso non ci ha mai lasciato, a Voronez troviamo l’albergo e ci asciughiamo , poi cena tipica Russa (MecDonald ) internet, per aggiornare gli amici di come prosegue il viaggio e passeggiata per la cittá , è molto bella e curata forse stanno abbandonando la tipicità delle citta Russe e si stanno lentamente trasformando in cittá Europee ( peccato ). Ore 8,00 sveglia, piove , oggi dobbiamo fare molta strada per recuperare la giornata di ieri, direzione Saratov, lentamente il paesaggio comincia a cambiare, il verde dei boschi lascia il posto a distese di steppa, la pioggia lascia il posto ad uno splendido sole e le strade cominciano a peggiorare, a Saratov Luca e Don Angelo vengono fermati dalla polizia e con una scusa banale gli scuciono 10,00€., va bé !!! è una pratica comune peró rode lo stesso. Decidiamo di proseguire e di avvicinarci al confine Kazako il piú possibile, alle 19,00 facciamo tappa in una locanda gestita da Georgiani, molto ospitali e poco dopo arrivano i loro amici e dopo le classiche presentazioni ed averci fatto gli onori di casa, cominciamo a brindare all’amicizia ( ogni scusa è buona per bere ) ci dicono che a Jersov, circa 60 km c’è un albergo dove possiamo fermarci per la notte. Arriviamo verso le 23,00 e grazie a dei ragazzi riusciamo a trovare quello che loro chiamano albergo !!!! tutto sembra tranne che un albergo, in compenso costa poco. Nono giorno,partenza alle 8.00 c’è il sole e ci avviamo verso il confine del Kazakistan, tutto si è trasformato in distese di steppa , tra l’uscita dalla Russia e l’entrata in Kazakistan aggiungendo il cambio di fuso perdiamo piú di 4 ore. Ora ci avviamo verso Oral , la strada è completamente diritta e finisce all’orizzonte scomparendo in una sorta di miraggio. Entrati in cittá la gente si affianca con le auto per farci foto e filmati ci saluta e sembrano cortesi, dopo aver chiesto a dei passanti troviamo un Hotel, qui incontriamo delle ragazze che ci aiutano con la prenotazione e trovare il posto dove mettere le moto.

