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18 Marzo 2009
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| Solidarieta' per un sorriso...il racconto |
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Dopo una riparazione a tempo di record ripartiamo sperando di trovare un distributore di benzina. Lo troviamo dopo 200 km e finalmente ci possiamo rilassare, la preoccupazione di non trovare benzina si era fatta quasi certezza, bene dopo un buon pieno a 72 ottani ( l’unica che c’era ) ripartiamo, ci aspettano altri 380 km circa la stanchezza si fa sentire sempre di piú e sono 18 ore che siamo in viaggio al tramonto siamo nella depressione Caspita un paesaggio lunare ci saluta ma la strada peggiora ed il dubbio di dover passare la notte in mezzo al deserto ci preoccupa non poco, Angelo non parla ed il viso e teso e preoccupato, Luca ha cominciato ad innervosirsi e la mia preoccupazione e quella che nessuno cada o che non si rompa una moto. Finalmente arriviamo ad Aqtau , sono le ore 2.30 ed abbiamo fatto 980 km in 22 ore . Riusciamo a trovare un albergo abbastanza velocemente, niente doccia, manca l’ acqua e l’indomani andiamo al porto per prendere il biglietto del traghetto , non vi sto a raccontare tutta la burocrazia e tutti i permessi che ci sono voluti per poter uscire dal kazakistan, vi dico solo che dopo 6 giorni e 400 dollari in meno , finalmente dopo 12 ore di attesa alle 4,30 del mattino riusciamo a salire sul traghetto in direzione Baku ( Azerbaigian ) P.S. è piú difficile uscire dal Kazakistan a causa della burocrazia furba e corrotta che farsi dare i visti di entrata. Dopo 22 ore di attraversata del Mar Caspio finalmente siamo a Baku, 2 ore per lo sdoganamento dei mezzi e alle 4,30 siamo in strada, decidiamo di non fermarci per la notte ma di partire subito in direzione Tbilisi, sono solo 450 km ed in traghetto praticamente abbiamo quasi sempre dormito, le strade sono buone ed il paesaggio ci ricorda che siamo in un paese mussulmano, all’orizzonte si vedono molti Minareti, il paesaggio cambia spesso, dalle distese di coltivazioni di vario genere al deserto e sempre le montagne sullo sfondo e nelle aree di servizio ci salutano dicendo Salam aleku. Sono molto cordiali e ci invitano sempre a sedere per prendere un the dopo aver fatto rifornimento, attraversiamo questo paese molto velocemente e senza intoppi, solo in alcuni brevi tratti la strada era sconnessa, per il resto tutto bene, verso le 16,00 siamo al confine con la Georgia, nella dogana Azira non fanno alcun problema ma ci chiedono come mai non rimaniamo almeno un giorno nel loro paese, spieghiamo che a Tbilisi ci stanno aspettando ma non sembrano tanto convinti , le formalità sono abbastanza veloci e dopo un oretta siamo in Georgia. Arriviamo a Tbilisi e con l’aiuto di un taxista ci facciamo accompagnare fino al nostro alloggio dove ci stavano aspettando, siamo ospiti di una famiglia conosciuta tramite amici e l’accoglienza è molto calorosa, non vediamo l’ora di fare una doccia, sono tre giorni che non ci laviamo e lascio a voi immaginare. Incredibile cosa possa fare una doccia, verso le 21,00 ci accompagnano in un ristorante tipico e dopo cena facciamo un breve giro per la cittá , a letto presto perché l’indomani dobbiamo cercare una candela per la mia moto che si è bruciata e non so proprio se la troverò. Al mattino ci alziamo presto e con l’aiuto della nostra ospite prendiamo un taxi e cominciamo a cercare la candela, l’impresa si rivela tutt’altro che semplice ma dopo 3 ore riusciamo a trovare in mezzo alle montagne che circondano la cittá un tizio che incredibilmente possiede 3 candele che possono andare bene a me, senza fare troppe domande sulla loro provenienza ci salutiamo , appena arriviamo alla moto la nostra amica ci comunica che nella piazza vicino a noi, essendosi sparsa la voce , si sono radunati alcuni motociclisti che ci stanno aspettando per darci il benvenuto. Molto calorosi e ci invitano a fare un giro per la cittá , visitiamo le terme il castello e tutta la zona vecchia della cittá ci spiegano le origini e le varie guerre avvenute nel medioevo poi finiamo in un locale a bere del ottimo thé, ci scambiamo i vari indirizzi e numeri di telefono per poi congedarsi, ora dobbiamo preparare le moto, l’indomani partiamo per Bitumi, piove ma ormai è diventata una consuetudine la strada è una sola e non abbiamo problemi particolari, verso le 11,00 la pioggia smette e con il dissolversi delle nuvole siamo spettatori di un paesaggio bellissimo, la strada percorre principalmente una gola fra i monti , tra curve e boschi incontriamo molti ristorantini tipici, dove fanno carne alla griglia,verso le 17,00 siamo a Bitumi, qui ci sta aspettando Tamaz un signore che affitta appartamenti in riva al Mar Nero e quando dico in riva mi riferisco al fatto che siamo a 20 metri dal mare, il tramonto è bellissimo e rimaniamo incantati dal paesaggio. Sono le 8,00 quando ci alziamo e Questa mattina non piove e la dogana per la Turchia è abbastanza veloce, le solite formalità ed alle 11,00 siamo sul territorio Turco , costeggiamo il Mar Nero fino a Samsun e poi direzione Istanbul, sono le 21,00 quando ci fermiamo per la notte, l’albergo e molto buono e le camere sono grandi e fornite di tutti i confort, prezzo circa 25,00 € con la prima colazione, da noi neanche in campeggio paghi cosi poco. Ad Istanbul mancano poco piú di 250 km cosi abbiamo tutto il tempo per prepararci con calma e durante il tragitto scattare molte foto, alle 21,00 e grazie al aiuto di un motociclista Turco siamo a destinazione, la comunità cattolica della Turchia nel centro di Istanbul dove ci stavano aspettando Siamo al 22° giorno e la prossima tappa sarà Costanza in Romania, abbiamo un lungo tragitto e 4 dogane da fare, partenza alle ore 7,30 in direzione Burgas ,Varna ( Bulgaria ) e Costanza ( Romania ), circa 700 km, anche oggi c’è un sole splendido e la strada è molto buona, non abbiamo tempo per fermarci a visitare i vari paesi che attraversiamo e purtroppo la Bulgaria la facciamo passare , promettendoci che il prossimo anno avremmo dedicato alcuni giorni per visitarla.

